| Victor Hugo |
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Nasce a Besançon il 26 febbraio 1802. Già durante gli studi manifesta le proprie attitudini letterarie. Il 1822 segna l'inizio delle attività di scrittore vero e proprio e segna anche la data del suo matrimonio con Adéle Foucher, dalla quale avrà sei figli. Con la pubblicazione di Cromwell (1827) egli diventa il leader del movimento romantico in Francia e il suo salotto la sede del movimento. Tale posizione si confermerà con il trionfo dell'Hernani a teatro. Nel frattempo erano usciti Les Orientales e Les derniers jours d'un condamné (1829) e nel 1831 Notre-Dame de Paris. Seguono altre opere teatrali di vasto successo popolare. Ma all'intenso lavoro di quegli anni, non privo di soddisfazioni, si contrappongono difficoltà e amarezze nella vita privata: sua moglie diventa l'amante di Sainte-Beuve, il grande critico e suo amico; pochi anni dopo muore annegata sua figlia Léopoldine. Hugo si dedica allora quasi esclusivamente all'attività politica: dal 1843 al 1851 egli scrive poesie, dà inizio ad un romanzo, ma nessuna opera viene pubblicata. Nel 1848 viene eletto deputato in una lista che appoggia la candidatura di Luigi Bonaparte alla presidenza della repubblica. Nel 1851 tenta di opporsi al colpo di stato ma invano: quindi costretto a fuggire a Bruxelles. In quegli anni lo segue anche Juliette Drouet, l'attrice che sarà sua compagna fino alla morte. A Guernesey, dove trascorrerà quasi vent'anni, la sua attività creativa sarà intensa. Là scriverà molti dei suoi capolavori: Les Misérables (1862), Les travailleurs de la Mer (1866), L'homme qui rit (1868), per non citare che i romanzi più famosi. Torna a Parigi nel 1870 e viene eletto all'Assemblea Nazionale, ma dà le dimissioni in piena seduta, tuttavia nel 1876 viene eletto senatore. La vita politica lo ha deluso e preferisce trascorrere gli anni della vecchiaia finendo di scrivere parte di quelle opere che aveva cominciato negli anni del suo esilio: Quatrevingt-treize (1874), Histore d'un crime (1877-83), Torquemada (1882). Victor Hugo muore a Parigi il 22 maggio 1885 lasciando numerosi manoscritti inediti che verranno pubblicati postumi, tra i più celebri: Théatre en liberté (1886), La fin de Satan (1886), Chose viste (1887), Toute la lyre (1888).
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Le Origini
